Raccontiamo storie ai bambini, li aiuteremo a
sviluppare l’immaginazione dando loro la possibilità di trasformare la parola
ascoltata in immagine mentale, di rappresentarsi sul piano visivo ciò che viene
loro raccontato evitando, così, gli stereotipi del racconto visivo (cartoni, fumetti,
film, ecc.) che lasciano il bambino passivo di fronte alle immagini che scorrono
davanti ai suoi occhi e non gli permettono di adoperare l’immaginazione limitandolo
nell’identificazione con personaggi già delineati e da lui stesso non costruiti.
L’identificazione con i personaggi delle storie aiuta
il bambino a costruire la propria identità e a sperimentare e individuare le
emozioni che poi saprà riconoscere e governare nella vita reale perché vissute
in situazioni protette tra il calore di una atmosfera familiare, in compagnia
di una persona significativa che gli vuole bene.
“Raccontare storie è educare, elevare: non è
una pratica oziosa. …
Sempre,
quando si narra una favola, cala la notte. Non importa il posto, il tempo o la
stagione: raccontare favole fa sì che un cielo stellato e una luna bianca
spuntino dai cornicioni e si librino sulle teste degli ascoltatori. Talvolta,
alla fine del racconto la camera è piena di luce, altre volte resta un
frammento di stella, o un lembo di cielo tempestoso. Qualunque cosa resti, è il
dono con cui lavorare, da usare per la fattura dell’anima”. C.P.Estes
Vogliamo implementare questa sezione con proposte usufruibili da genitori e insegnanti per accompagnare i propri bambini nel mondo del meraviglioso.