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Raccontaci come sta andando la tua esperienza di didattica a distanza

Abbiamo letto commenti, disquisizioni, critiche pro e contro le esperienze di didattica a distanza che sta coinvolgendo tutti gli insegnanti e tutte le scuole. Abbiamo aperto questo forum perché ci piacerebbe raccogliere testimonianze dirette da chi sta sperimentando sul campo: problemi, fatiche, soddisfazioni, tutto quello che vorrete raccontarci.

Vi ascolteremo.

Commenti   

# Adelaide Grossi 2020-05-13 10:28
Le attività a distanza possono essere valutate? La risposta del Ministero dell’Istruzione a questa domanda è questa: si può valutare, anzi si deve. La nota 388 del 17 marzo scorso recita: «Se è vero che deve realizzarsi attività didattica a distanza, perché diversamente verrebbe meno la ragione sociale della scuola stessa, come costituzionalmente prevista, è altrettanto necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, secondo i principi di tempestività e trasparenza che, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico, debbono informare qualsiasi attività di valutazione».
Ma, nella pratica, come essere sicuri chee bambini e ragazzi non ricevano aiuti, suggerimenti o che, addirittura, non consegnino compiti svolti da altri?
Qualcuno ha fatto esperienze significative in proposito?
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# Laborioso 2020-05-03 06:38
Molteplici sono le dinamiche che si sono sviluppate: da chi invia quotidianamente ai propri studenti schede di lavoro ed esercitazioni varie, a chi effettua per la prima volta lezioni online in modalità frontale, a chi si chiede cosa e come utilizzare nella giungla di proposte che piovono nelle nostre caselle di posta elettronica da case editrici e da altri enti che propongono modi e mezzi per effettuare la didattica a distanza.
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# LabFormazione 2020-05-03 08:13
E in queste modalità che tu elenchi si scorgono metodologie innovative?
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# Laborioso 2020-05-06 13:13
Le metodologie innovative, come le chiamate voi, a mio parere, stanno nelle modalità di relazione che cambiano e devono cambiare con la distanza. Non è possibile relazionarsi uno a molti, quando c'è il pc come mediatore, perché al di là del mezzo c'è un solo allievo e non una classe di allievi. Questo allievo necessita da parte dell'insegnante di una profonda conoscenza in modo tale che l'intervento nei suoi confronti sia personalizzato. Ecco, quindi direi che l'innovazione è nella PERSONALIZZAZIONE A DISTANZA.
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# LabFormazione 2020-05-07 10:40
Laborioso, siamo d'accordo con te. A tale proposito alleghiamo un contributo del prof. Trinchero che parla di valutazione nella didattica a distanza e RELAZIONE:https://asnor.it/it-schede-471-la_valuta zione_nella_didattica_a_distanza
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# Ivana Zamarian 2020-05-02 16:14
E' chiaro che la scuola in questa situazione è stata buttata, ma poiché è piena di risorse (nascoste) è stata in grado di offrire soluzioni a un problema che sembrava difficilmente risolvibile. Ora, però, occorre uscire dall'emergenza e sistematizzare le esperienze. La prima prova sarà quella della valutazione e, secondo me, occorre che i docenti nelle scuole si confrontino e per trovare le loro soluzioni, non saranno perfette ed esaustive, ma saranno il prodotto del confronto tra i colleghi, il prodotto del proprio istituto. per migliorare ci sarà tempo
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# Adriana Zamarian 2020-04-26 15:53
Da subito ci siamo attrezzati per erogare formazione online. In principio con un padlet d'interclasse e in seguito abbiamo affiancato Gsuite (soprattutto Meet ed dominio email istituzionale per tutti).Devo dire che sia gli alunni che le famiglie hanno risposto bene alle iniziative.Tra le due "piattaforme" si sta formando,con mimi corsi, su Meet e Cisco.. le colleghe ma ora il nodo cruciale che stiamo trattando è la valutazione.
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# Imma Piacenza 2020-04-23 07:08
Il rendimento dei ragazzi è diverso: alcuni hanno dei risultati migliori che in presenza, altri il contrario.
E' necessario personalizzare l'insegnamento, ma come?
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# LabFormazione 2020-04-26 10:38
La personalizzazione si può realizzare attraverso la progettazione di materiali semplificati, la correzione dei compiti può essere adoperato come modo per “personalizzare” il processo di insegnamento-apprendimento.
Proporre alla classe la mappa della video-lezione prima e dopo la sua trasmissione, creare piccoli gruppi di studio che ruotano per quanto riguarda la composizione dei membri nei quali adoperare tempi diversi per la spiegazione o diverso linguaggio a seconda del grado di comprensione dei partecipanti.
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# Manu Benedetti 2020-04-18 16:12
Io pian piano mi sto attrezzando, anche se già prima del Coronavirus (sembra una vita fa) avevamo già le nostre classi virtuali utilizzate per le flipped lessons. Di negativo:carenza nella relazione-anche se trovo preziosi e confortanti per tutti i bambini (e per me) i 30 minuti di videoconferenza dove tutti non vedono l'ora di salutarsi e ritrovarsi. DI POSITIVO : la sveltezza di molti bimbi nell'utilizzare dispositivi e app fino a ieri poco o nulla usati... La consapevolezza e necessità (e difficoltà) di mettere in campo proposte di tipo collaborativo pur nella distanza... La risposta bella di molte famiglie nell'affiancamento dei loro figli in una fase scolastica molto sfidante ma anche dura. Dalle crisi nasce il cambiamento... Spero.
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# Raffaele N. 2020-04-17 08:29
Buongiorno, quello che ho visto sino ad ora non mi piace: videoconferenze come lezioni tradizionali, aule virtuali uno a molti come il maggior numero dei setting scolastici, presentazioni come appunti, compiti in pdf a non finire: si risparmia nelle fotocopie.
Questo è adattamento della presenza tradizionale all’on line di emergenza. Ma poi? Le competenze dell’insegnante digitale sono altre. Non dobbiamo dare adito all’ingresso nella scuola di tutti quei contenuti proposti dalle grandi case editrici che non hanno fatto altro, da sempre, che mantenere la didattica in uno stato di stallo tradizionale perché quello che ti vendo deve essere di basso livello per andare bene per tutti. E’ questo il cambiamento che bisogna effettuare da qui a settembre: rinnovarsi per rinnovare la didattica on line.
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# LabFormazione 2020-04-17 12:54
Buongiorno Raffaele,
siamo d’accordo con te. Speriamo che questa sia una fase di transizione e che dopo di essa si aprano spiragli per la riflessione pedagogica e la ricerca didattica. Un pretesto ma anche una necessità per formare i docenti. Esistono una serie di sillabi che declinano le competenze digitali dei docenti a livello nazionale e europeo (DigConEdu per esempio). Da quelli bisogna ripartire. Non è sufficiente sapere o di coding o di piattaforme o di learning object, di questo o di quello. La relazione a distanza prevede forme di interazione, di relazione e di valutazione differenti: una pedagogia dell’on line non ancora sperimentata nella sua complessità.
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# Rosanna Gualtieri 2020-04-16 09:27
Sono una docente poco tecnologica, mi sto attrezzando. Faccio fatica a starci dietro con i tempi: i bambini sono sempre on line, ti chiamano in continuazione come fossero a scuola, poi quando ti colleghi ufficialmente sono distratti, vanno di qua e di là. Temo anche che i genitori facciano i compiti per lor, visto che sono a casa. :sad:
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# LabFormazione 2020-04-16 10:21
Gentile Rosanna, ti lancio una provocazione: e se evitassimo di fare un confronto con la formazione in presenza e riflettessimo, per esempio, sugli aspetti positivi e su quelli negativi della didattica a distanza?
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